Disturbi Psicosomatici, Ipocondria


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Dechirico ArcheologoI disturbi psicosomatici sono patologie che implicano danni a livello organico, ma sono causate o peggiorate da fattori psichici ed emozionali.
Alcuni ormoni, come il cortisolo, sono largamente influenzati da emozioni, stati d’animo e pensieri. Una secrezione abbassata o aumentata di tali ormoni può portare all’abbassamento delle difese immunitarie in generale e/o a danni ad organi specifici, detti organi bersaglio. Le nuove ricerche testimoniano, infatti, che l’organismo è una sorta di rete di comunicazione, nella quale il cervello e la mente sono i modulatori dei grandi sistemi vitali.

Possiamo dividere le problematiche di carattere psicosomatico in due grandi categorie: i disturbi nei quali il corpo è realmente coinvolto in una patologia fisica che è generata o aggravata da elementi di carattere psichico misconosciuti e quelli, come l’ipocondria, nei quali una manifestazione fisica diventa la paura ossessiva di una malattia. Nelle malattie somatiche il disagio psichico viene vissuto attraverso il corpo. Le emozioni non possono essere sentite, alle volte perché troppo dolorose, altre perché troppo spaventose, altre infine perché esiste una specie di dogma interno che ci impedisce il contatto e l’espressione delle emozioni, che poi si cronicizza e diventa abitudine di vita.

Quando un’emozione o un impulso sono trattenuti, il risultato è un’acuta contrazione muscolare. Quando però la tensione diventa cronica, i muscoli si irrigidiscono e il blocco dell’impulso diventa inconscio. A sua volta la tensione muscolare cronica, limitando la pienezza e la profondità del respiro, riduce anche la nostra energia e ciò provoca una diminuzione della vivacità generale del corpo. Ne risulta che la repressione di un solo sentimento tende a ridurre la sensibilità in generale.

Disturbi psicosomatici possono manifestarsi in diversi sistemi e apparati:

  • apparato cardiocircolatorio: aritmie, tachicardia, ipertensione essenziale, cardiopatia ischemica;
  • apparato respiratorio: asma bronchiale, sindrome iperventilatoria;
  • apparato gastrointestinale: colite ulcerosa, gastrite, ulcera peptica;
  • apparato urogenitale: impotenza, enuresi, dolori mestruali, eiaculazione precoce o anorgasmia, vaginismo;
  • sistema muscolo scheletrico: cefalee, artrite, torcicollo, mialgie, dolori al rachide;
  • sistema cutaneo: acne, psoriasi, prurito, ipersudorazione, secchezza della cute e delle mucose, dermatiti.

Tra i disturbi psicosomatici più studiati ci sono quelli derivati dalle reazioni di stress. L’attivazione emozionale generata dallo stress e organizzata a livello libico si esprime in una risposta biologica, cioè una serie di mutamenti fisici e in una risposta psicologico-comportamentale, cioè preoccuparsi, decidere di stare a riposo, ecc.

E’ importante ricordare che la finalità della risposta di stress è quella di garantire l’adattamento dell’organismo al mutare delle richieste ambientali, ma questo dipende dagli elementi appena citati. Purtroppo non è un sistema perfetto e talvolta va in sovraccarico, generando così problemi per quell’organismo che avrebbe dovuto proteggere.

Ipocondria

La caratteristica essenziale dell’ipocondria è la preoccupazione legata alla paura o alla convinzione di avere una grave malattia, basata sull’interpretazione errata di uno o più segni o stati fisici. Prima di parlare di Ipocondria è indispensabile avere già escluso qualunque condizione medica generale. Fatto questo, chi soffre di ipocondria non si tranquillizza minimamente e continua ad avere ansie e paure ingiustificate.

Nell’ipocondria la preoccupazione può riguardare le funzioni corporee (per es. il battito cardiaco, la traspirazione o la peristalsi); alterazioni fisiche di lieve entità (per es. una piccola ferita o un occasionale raffreddore); oppure sensazioni fisiche vaghe o ambigue (per es. “cuore affaticato”, “vene doloranti”). La persona attribuisce questi sintomi o segni alla malattia sospettata ed è molto preoccupata per il loro significato e per la loro causa: uno strano mal di pancia è sicuramente un tumore all’intestino e un dolore al petto è il primo sintomo di un infarto. Le persone con ipocondria possono allarmarsi se leggono o sentono parlare di una malattia, se vengono a sapere che qualcuno si è ammalato, o in conseguenza di osservazioni, sensazioni, o eventi che riguardano il loro corpo.

La preoccupazione riguardante le malattie temute, spesso diviene per la persona un elemento centrale dell’immagine di sé, un argomento abituale di conversazione, e un modo di rispondere agli stress della vita. In realtà, sull’ipocondria il dibattito scientifico è ancora acceso, perché se è vero che questo disturbo coinvolge preoccupazioni per manifestazioni fisiche reali, è anche vero che queste non sono mai sintomi tangibili, come può, invece, esserlo una dermatite.

Per queste ragioni la paura del “possibile quanto improbabile” la farebbe slittare tra le fobie. Possiamo infine dire che per certo, questo termine è usato impropriamente nel linguaggio comune per indicare sia una malattia psicosomatica, che l’ipocondria vera e propria e cioè la paura inarginabile di una patologia di origine organica.

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