Maieutiké: psicologia clinica, anoressia, bulimia, obesità

L'équipe ha iniziato a costituirsi nel 1998 all'interno del Policlinico S.Orsola-Malpighi sotto la guida del prof. Nazario Melchionda, all'interno della cui Unità Operativa (U.O. Malattie del Metabolismo, ex Fisiopatologia della Nutrizione) ha svolto e svolge parte della sua attività professionale.

Il progetto di Maieutiké nasce dall'esigenza di ciascuna di noi di portare all'interno della propria attività libero professionale la modalità di lavoro in équipe che ha caratterizzato da sempre il gruppo nel lavoro intramurario. Partendo dalla definizione di Lewin che "il gruppo è molto di più della somma delle sue parti", è questo il valore aggiunto che ci caratterizza anche quando ciascuna di noi si trova in seduta da sola con la persona che ha chiesto il suo aiuto.

Il nome Maieutiké viene dalla parola greca che indica l'arte della levatrice (maieutica), cioè quella di far nascere. Questo termine fu adottato da Socrate per definire la sua modalità di fare filosofia insieme ai suoi discepoli. Un buon maestro è, infatti, chi riesce a scovare e far emergere le potenzialità e le capacità che il proprio discepolo ha già dentro di sé.

Questo termine è stato poi adottato da una branca della psicologia, quella Costruttivista, per significare il lavoro di far emergere ciò che il paziente ha dentro di sé. Nonostante la formazione individuale di ciascuna di noi abbia seguito o stia seguendo strade diverse, ci siamo trovate ad accorgerci che il nostro metodo di lavoro si basava su presupposti simili, cioè il protagonista del percorso è il paziente, poichè è l'unico ad avere a disposizione tutte le informazioni che lo riguardano, mentre il terapeuta deve svolgere un ruolo di affiancamento e fornire, attraverso le sue domande, l'opportunità di soffermarsi su alcune parti del percorso, piuttosto che quella di cambiare il mezzo di trasporto, di fare dei pezzi a ritroso o di procedere alla scoperta di nuovi scenari.

Maieutiké: psicologia clinica, anoressia, bulimia, obesità